Antropologia Medica e Della Cura
L’antropologia medica è di sicuro la branca dell’antropologia che negli ultimi decenni ha avuto maggiore sviluppo. E non a caso: la scoperta del corpo come ricettacolo e produttore di simbologie, come habitus delle questioni politiche, sociali ed ecologiche si sposa inevitabilmente con le concezioni di salute e malattia culturalmente orientate in qualsiasi società, occidentale compresa.
L’antropologo diventa quindi la figura del mediatore per eccellenza, il traduttore e insieme l’interprete di istanze così diverse perché così radicalmente legate alle condizioni minime di vita e morte, agli elementi che concorrono a definire la vita umana.
In questa area la società si propone quindi di fornire:
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Formazione per il personale sanitario sui temi classici della diversità culturale: diversi approcci alla salute/malattia, diverse concezioni del corpo e le diverse ritualità legate ad esso, prescrizioni/tabù, diversi approcci e pratiche di cura, diverse concezioni e soglie del rischio di vita.
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Formazione per l’integrazione dei team multiculturali.
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Formazione per personale medico e non dedito alla cura di persone affette da patologie croniche e terminali.
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Consulenza in bioetica.
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Consulenza per l’integrazione tra terapie dolci e terapie invasive ed intensive.
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Consulenza per la progettazione di spazi sanitari “home oriented”.
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Progettazione per iniziative che promuovano l’autocura e l’automedicazione.
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